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BELLA ITALIA - DOMANDE & RISPOSTE

1. Quando hai iniziato a scrivere? Essere una scrittrice è sempre stato il tuo sogno?
Il mio destino come rifugiata di guerra e la mia prolungata condizione di disoccupazione, durante i miei vent’anni, nonostante la mia laurea in web publishing, marketing e relazioni sociali, mi hanno fatto diventare una scrittrice. Ho scritto il mio primo libro (Destinazione Libertà) nel 2004 e l’ho pubblicato autonomamente in tedesco e in inglese. Il processo di scrittura è stata una sorta di terapia.

Ho sempre pensato che fosse un mio dovere, quello di scrivere sulla nostra terribile esperienza di guerra, del periodo da rifugiate di guerra e di tutti gli ostacoli che abbiamo incontrato in tutta la nostra vita, come straniere in Europa.

Molte persone soffrono come noi ma non hanno mai il coraggio o l’occasione di parlarne. Nel 2014 ho pubblicato nuovamente le mie memorie con un nuovo titolo e una nuova copertina. In quel periodo non potevo immaginare che la tematica dei rifugiati diventasse un problema di portata globale, nell’estate del 2015, tale da dividere il mondo come aveva già fatto e sta facendo. La risposta è no, non ho mai immaginato di diventare una scrittrice. Da quando ero piccola le mie passioni principali sono sempre state disegnare, dipingere e il graphic design.

2. Quando e perchè hai deciso di tradurre le tue memorie in italiano?
Com’è noto, la Svizzera è divisa in tre aree linguistiche. La parte tedesca occupa la zona al confine con la Germania e l’Austria, ed è qui che io vivo. La parte francese, al confine con la Francia e quella italiana, che confina, appunto, con l’Italia. Molti svizzeri parlano almeno una, se non di più, tra queste tre lingue. Così, dopo aver pubblicato il mio libro in tedesco e in inglese, era chiaro che la lingua successiva sarebbe stato l’italiano.

Nell’autunno del 2017, io e la mamma abbiamo fatto un viaggio in Toscana e tale viaggio ci ha ricordato, ancora una volta, quanto questo paese sia colmo di ricchezze culturali. Inoltre, il fatto che Carlo Collodi, toscano, è da sempre il mio autore preferito di libri per ragazzi, mi ha ispirato a tradurre il mio libro in italiano.

3. Parli italiano?
Non ancora! Ho cominciato a studiare con un libro e un CD. Adoro il suono di questa lingua. E’ colmo di personalità, passione ed emozione, come la mia linguamadre Farsi. Spero che in un futuro prossimo, avrò l’opportunità di trascorrere qualche settimana in Italia e apprendere questa lingua come si deve, presso la scuola di italiano Monnalisa School di Firenze, dove lavora la mia traduttrice.

4. Com’è il tuo rapporto con l’Italia?
Per quindici anni, io e la mamma, come rifugiate di guerra, non abbiamo potuto nè viaggiare nè uscire dalla Svizzera. Ci siamo sentite come delle prigioniere in una gabbia dorata, condannate a vita, soltanto perchè avevamo voluto lasciare la nostra patria, nel bel mezzo di una guerra, per metterci in salvo. Viaggiare è una dimensione fondamentale. Le persone che non viaggiano mai perdono così tante esperienze e occasioni.

La Svizzera si trova nel cuore dell’Europa, eppure, nonostante ci siano paesi ricchi di storia e cultura a solo una o due ore di distanza, come l’Italia, la Germania, l’Austria o la Francia, non abbiamo mai avuto l’occasione di visitare queste fantastiche nazioni europee, per quasi vent’anni.

Questi paesi non fornivano un visto turistico, finchè la Svizzera non è diventata Schengen membro, nel 2008. Tuttavia, nel 2007, solo un mese prima di tale ingresso, abbiamo avuto l’occasione di visitare l’Italia, grazie alla gentile concessione dell’ambasciata italiana, che ci ha fornito i visti e ci ha accolto a braccia aperte. La sensazione di libertà e di essere le benvenute è stata indescrivibile. Un sogno che veniva da lontano e un grande desiderio si erano realizzati. Grazie Italia!

5. Qual è la tua città italiana preferita?
Davvero non sono in grado di rispondere a questa domanda. Ho amato tutte le città che ho visitato fino ad ora. Roma è storica. Firenze è affascinante. Venezia è magica. Siena è rigenerante. Abbiamo visitato anche altre città, come Milano, Pisa ma ci sono tantissime regioni e città che vorremmo ancora visitare, quali Verona, Napoli, Genova e poi la Sicilia, la Sardegna e tante altre. Ma una cosa è certa, non importa dove si va, in Italia, gli italiani sono sempre accoglienti e focalizzati sulla famiglia e questo è quello che più ci piace.

6. Cosa vorresti realizzare come autrice?
Ci sono molti obiettivi che mi prefiggo, come autrice. Con le mie memorie Desinazione Libertà vorrei essere la voce di quelli che non possono esprimersi e contribuire a portare consapevolezza, comprensione e compassione per i rifugiati e gli stranieri di tutto il mondo. Specialmente per i bambini profughi che sono le vittime innocenti della guerra. Si meritano davvero un’occasione per una vita dignitosa e per un futuro felice e privo di timori, si meritano le stesse possibilità di chiunque altro. Con i miei libri illustrati per bambini, ispirate per lo più alla mia storia, vorrei educare I bambini sui valori importanti della vita, la famiglia, l’amicizia, l’onestà, l’integrità e la fedeltà. Mi piace molto scrivere questo genere di libri, dato che posso anche illustrarli, con l’aiuto della mia mamma Sima, talentuosa e creativa.

Sostengo, inoltre, solidarietà internazionale, focalizzata nell’aiutare famiglie e bambini di rifugiati in ambito legale e nell’educazione.

Uno dei miei progetti più ambiziosi sarebbe quello di realizzare, sulla base delle mie memorie, un film, con una grande produzione e un cast internazionale.

7. Qualè il tuo consiglio per gli aspiranti scrittori?
Scrivete dal cuore, per poter toccare l’anima delle persone. Non vi preoccupate delle parole, della punteggiatura e della grammatica! Quello è il lavoro dell’editore. Più vi concentrate su quello che state scrivendo, sulla storia e sui personaggi e meno sulla grammatica e sulle parole, migliore sarà la vostra storia. E più scrivete più migliorerete.

8. Come supporti la Comunità degli Scrittori?
Molti autori non sono necessariamente anche illustratori. Molti autori si trovano sperduti di fronte al problema della copertina di un libro e dei post creativi sui social. Per questo offro servizi per il design, specialmente per gli autori indipendenti. Se volete avere ulteriori informazioni, visitate il link.

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